Per far crescere la nostra community, mi affido a professionisti che stimo: questo articolo è di Lorenzo Coslovich, amico, fisioterapista e Coach, con il quale condivido lo spirito di B|Attitude.
Come già ben chiaro nel titolo, oggi tratteremo l’isometria.
L’isometria è un elemento mistico, quasi magico, che con la sua capacità di modificare la percezione del tempo ci rende più inclini a capire la teoria della relatività e della dilatazione del tempo di Einstein di qualsiasi altro esercizio.
L’allenamento isometrico consiste in una contrazione muscolare mantenuta in posizione stabile, senza movimenti articolari.
Questo metodo è efficace per aumentare la forza a un determinato angolo e viene spesso impiegato nei programmi di riabilitazione, nel
potenziamento mirato e negli sport che richiedono stabilità e controllo della postura [1].
Questo concetto, introdotto da Hettinger & Müller nel 1953 [2], è stato applicato in diversi contesti e popolazioni, spaziando dalle performance sportive alla riabilitazione, con vantaggi sia per gli atleti che per gli individui con diverse condizioni mediche.
Si verifica quando un muscolo esercita una forza contro un oggetto immobile, come un
bilanciere sovraccarico. Il muscolo tenta un’azione ma l’articolazione non si muove perché il carico è troppo pesante da superare.
Comporta una resistenza del muscolo alla flessione o all’estensione applicando una forza opposta pari alla massa mantenuta, impedendo così il movimento dell’articolazione e l’ allungamento del muscolo.
MOTIVO 1: efficacia
L’allenamento isometrico si è dimostrato efficace nel migliorare la forza, l’ipertrofia e la rigidità dei tendini. Le ricerche condotte da Danny Lum, con uno studio randomizzato controllato (quindi massimo rigore scientifico) sul kayak, e altre indicano che gli esercizi isometrici possono portare a notevoli aumenti di forza, potenzialmente in modo più efficiente rispetto agli esercizi puramente dinamici.
MOTIVO 2: sicurezza
Gli esercizi isometrici sono autolimitanti, il che li rende particolarmente vantaggiosi per le persone con problemi articolari o che si stanno riprendendo da infortuni. Poiché questi esercizi non comportano movimenti articolari, possono essere introdotti nelle prime fasi del processo di riabilitazione per prevenire l’atrofia e aumentare la forza entro limiti di sicurezza.
MOTIVO 3: versatilità
Gli esercizi isometrici richiedono attrezzature minime e possono essere eseguiti quasi ovunque, rendendoli pratici per diversi contesti. La loro versatilità consente agli atleti e alle persone di integrarli facilmente nella loro routine, sia in clinica, in viaggio o anche a casa, senza bisogno di accedere a una palestra.
1.Ipertrofia muscolare
Le contrazioni isometriche sostenute (70–75% MVC per 3–30 s) stimolano la crescita muscolare grazie all’elevata tensione meccanica e al tempo sotto tensione. Un volume complessivo di almeno 80–150 s per sessione, mantenuto per più settimane, porta ad aumenti significativi nella dimensione/volume dei tessuti. (1)
2. Aumento della forza massimale
Allenamenti a intensità più elevate (80–100% MVC) con contrazioni brevi (1–5 s) e ripetute sviluppano la forza massimale. L’adattamento è particolarmente marcato agli angoli articolari allenati, ma può trasferirsi anche a posizioni articolari vicine . (1)
3. Rate of Force Development (RFD)
Se eseguite in modalità “ballistica” (contrazione rapida ed esplosiva), le isometrie migliorano la capacità di generare forza nei primi millisecondi. Questo si traduce in maggiore esplosività, utile in sport che richiedono sprint, salti e cambi di direzione. (1)
4. Specificità angolare e stabilità articolare
L’isometria è particolarmente efficace nel rafforzare la forza a specifici angoli articolari, soprattutto nelle posizioni biomeccanicamente svantaggiose. Ciò la rende utile in riabilitazione e per gesti sportivi come la mischia nel rugby o le tenute in ginnastica. (1)
5. Riduzione della fatica e applicazioni riabilitative
L’isometria richiede meno energia e causa meno affaticamento rispetto agli esercizi dinamici. È quindi consigliata per atleti in fase di recupero da infortuni o con mobilità ridotta, consentendo di preservare gli adattamenti neuromuscolari senza sovraccaricare il
corpo. (1)
Ricapitolando, l’isometria è una forma di attivazione muscolare con molte caratteristiche, che ci aiuta a variare le capacità e le performance dei nostri allenamenti.
Spero quindi che, alla prossima serie di esercizi isometrici nelle schede di allenamento, guarderete il coach con occhi diversi. Potrebbe farvi sudare, ma lo fa sempre per il vostro bene.
Lorenzo.
Bibliografia
1. Lum, D.; Barbosa, T. Brief review: Effects of isometric strength training on strength
and dynamic performance. Int. J. Sports Med. 2018, 40, 363–375. [Google
Scholar]
2. Hettinger, T.; Muller, E.A. Muskelleistung und Muskeltraining [Muscle capacity and
muscle training]. Arbeitsphysiologie Int. Z. Fur Angew. Physiologie 1953, 15,
111–126. [Google Scholar]