Hyrox: come gestire il ritmo senza implodere al 6° km
Se c’è un segreto che separa una Hyrox “sofferta” da una Hyrox "wow", è il pacing: distribuire bene lo sforzo tra gli 8×1 km di corsa e le 8 stazioni.
La gara è sempre la stessa ovunque: 1 km di corsa + 1 workout, per otto volte. Questo formato “ritmo + picco” ci chiede un motore aerobico costante e la capacità di alzare e abbassare l’intensità senza andare fuori giri.
Errore più comune: partire troppo forte e pagarne le conseguenze al 5°–6° km. Negli sport di endurance la distribuzione dello sforzo conta: meglio un ritmo costante o leggermente negativo rispetto al “tutto e subito”.
Foto Hyrox passaggio cancello corsa
campo gara hyrox visto dall alto
La regola 70–20–10
70% della gara a ritmo “parlato a frasi brevi” (RPE 6–7): corse e stazioni tecniche leggere.
20% a ritmo “forte ma controllato” (RPE 7–8): sled, farmer, lunges.
10% a “spinta” (RPE 8–9): chiusure delle stazioni e ultimi 2 km.
Mini-esercizio: nei prossimi WOD inseriamo dei blocchi “run + stazione”. Obiettivo: finire l’ultimo blocco allo stesso ritmo del primo. Se ci riusciamo, stiamo imparando a gestire il ritmo.
Cos’è l’RPE (in due righe)
RPE = Rate of Perceived Exertion, una scala da 1 a 10 per misurare quanto dura ti sembra l’intensità:
6–7 = parli a frasi brevi, respiro sostenuto ma stabile (circa 75–85% della tua FC max).
7–8 = parli a parole singole, fatica “presente” ma gestibile.
8–9 = quasi niente parole, spinta finale. È pratico perché ti permette di autodosare lo sforzo senza dipendere da numeri o dispositivi.
Carrello
Ciao 👋🏼 piacere di conoscerti, sono Giulio, fondatore di B|Attitude, qualsiasi cosa non esitare a chiedere che sono qui per questo! ☺️